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Pila

Metropolitana a Peschiera Borromeo

Condivisa il 11 giugno 2026 alle ore 07:54
Metropolitana a Peschiera Borromeo·3 schede
Sintesi della pila

Il prolungamento della linea metropolitana M3 fino a Peschiera Borromeo, con un capolinea individuato nell'area di Bellaria adiacente a una zona commerciale, è al centro di un acceso dibattito politico. Le opposizioni accusano l'amministrazione di aver omesso di condividere informazioni cruciali, inclusa l'esistenza di un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) redatto da MM, e di non aver discusso il tema nelle commissioni consiliari. Sorgono preoccupazioni significative riguardo all'impatto urbanistico e viabilistico del progetto, che prevede un'unica fermata e la creazione di un grande nodo di interscambio con bus e parcheggi, temendo un aumento insostenibile del traffico e problemi di sicurezza.

3 note in pila
  • Cover: OGGETTO: NUOVO SISTEMA TPL PER LA DIRETTRICE  PAULLESE

    OGGETTO: NUOVO SISTEMA TPL PER LA DIRETTRICE PAULLESE

    Apri originale· DELG-1240-2025-All_8-All_8_DOCFAP_SISTEMA_TPL_ASTA_PAULLESE_agg_2025.pdf
    ACCORDO TRA REGIONE LOMBARDIA, CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO, PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA,
    COMUNI DI MILANO, COLOGNO MONZESE, BRUGHERIO, CARUGATE, AGRATE BRIANZA, CONCOREZZO,
    VIMERCATE PER LA REDAZIONE ED IL FINANZIAMENTO DELL’APPROFONDIMENTO DELLA PRIMA FASE DEL PROGETTO
    DI FATTIBILITÀ TECNICA ED ECONOMICA DELLA SOLUZIONE ‘LRT’ DA M2 COLOGNO NORD A VIMERCATE.
    ⎯ Regione Lombardia, con sede legale in Milano, Piazza Città di Lombardia n. 1, C.F.
    80050050154, rappresentata da …………… in qualità di ……………, autorizzato alla
    sottoscrizione del presente Accordo con Deliberazione di Giunta Regionale …………….;
    ⎯ Città Metropolitana di Milano, con sede in Milano, via Vivaio 1, C.F. n.08911820960,
    rappresentata da ………. in qualità di …………….., autorizzato alla sottoscrizione del
    presente Accordo con Decreto del Sindaco Metropolitano n. ………..;
    ⎯ Provincia di Monza e Brianza, con sede in Monza, via Grigna 13, C.F. n.94616010156,
    rappresentata da ……………… in qualità di ……………., autorizzato alla sottoscrizione del
    presente Accordo con Decreto Deliberativo Presidenziale n. ………….;
    ⎯ Comune di Milano, con sede in Milano, Piazza della Scala 2, C.F. n.01199250158,
    rappresentato da …………. in qualità di ………, autorizzato alla sottoscrizione del presente
    Accordo con D.G.C. ……………;
    ⎯ Comune di Cologno Monzese, con sede in Cologno Monzese, via Mazzini 9, C.F.
    n.00749020962, rappresentato da ………….. in qualità di …………., autorizzato alla
    sottoscrizione del presente Accordo con Deliberazione di Giunta Comunale …………….;
    ⎯ Comune di Brugherio, con sede in Brugherio, P.zza Cesare Battisti 2; C.F. n.03243880154,
    rappresentato da …………… in qualità di ……….., autorizzato alla sottoscrizione del
    presente Accordo con Deliberazione della Giunta Comunale ………….;
    ⎯ Comune di Carugate, con sede in Carugate, via XX Settembre 4, C.F. n.02182060158
    rappresentato da …………… in qualità di …………., autorizzato alla sottoscrizione del
    presente Accordo con Deliberazione di Giunta Comunale …………..;
    ⎯ Comune di Agrate Brianza, con sede in Agrate Brianza, Via San Paolo 24, C.F.
    n.02254070150, rappresentato da ………….. in qualità di …………., autorizzato alla
    sottoscrizione del presente Accordo con Deliberazione di Giunta Comunale ……………….;
    ⎯ Comune di Concorezzo, con sede in Concorezzo, piazza della Pace 2, C.F. n.03032720157,
    rappresentato da …………….. in qualità di ………………., autorizzato alla sottoscrizione del
    presente Accordo con Deliberazione di Giunta Comunale ……………….;
    ⎯ Comune di Vimercate, con sede in Vimercate, P.zza Unità d’Italia 1, C.F. n.02026560157,
    rappresentato da …………….. in qualità di …………….., autorizzato alla sottoscrizione del
    presente Accordo con Deliberazione di Giunta Comunale ……………………………;
    VISTI:
    ⎯ Il PRS (Programma Regionale di Sviluppo) della XI Legislatura, approvato con Delibera del
    Consiglio Regionale. n. XI/64 del 10 luglio 2018;
    2
    ⎯ Il PTR (Piano Territoriale Regionale) della Regione Lombardia, approvato con deliberazione
    del Consiglio regionale n. 951 del 19 gennaio 2010, che individua l’intervento tra gli
    “Obiettivi prioritari di interesse regionale per il sistema della mobilità”, ai sensi dell’art. 20
    (comma 4) L.R. 12/2005 e s.m.i.;
    ⎯ il PRMT (Programma Regionale Mobilità e Trasporti) della Regione Lombardia, approvato
    con D.C.R. n. X/1245 del 20 settembre 2016, che prevede l’intervento infrastrutturale,
    individuato come T03 “Prolungamento linee metropolitane Milano”;
    ⎯ Il PTCP della Città Metropolitana, approvato con Deliberazione …………………….;
    ⎯ Il PUMS della Città metropolitana adottato con Decreto………………..;
    ⎯ Il Piano Strategico di Sviluppo Territoriale della Città Metropolitana di Milano, approvato
    con Deliberazione ………………..;
    ⎯ Il PTCP della Provincia di Monza e Brianza, approvato con Deliberazione ………………;
    ⎯ Il PUMS del Comune di Milano, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 38
    del 12 novembre 2018;
    ⎯ Il PGT del Comune di Milano, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 34
    del 14 ottobre 2019, divenuto efficace con la pubblicazione dell’avviso di approvazione
    definitiva sul BURL Serie Avvisi e Concorsi n. 6 del 5 febbraio 2020;
    ⎯ Il PGT del Comune di Cologno Monzese, approvato con Deliberazione ……………;
    ⎯ Il PGT del Comune di Brugherio, approvato con Deliberazione………………….;
    ⎯ Il PGT del Comune di Carugate, approvato con Deliberazione …………………….;
    ⎯ Il PGT del Comune di Agrate Brianza, approvato con Deliberazione …………………….;
    ⎯ Il PGT del Comune di Concorezzo, approvato con Deliberazione …………………….;
    ⎯ Il PGT del Comune di Vimercate, approvato con Deliberazione …………………….;
    VISTI ALTRESÌ:
    ⎯ Il D.lgs. 18 aprile 2016 n 50 di attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE
    sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure
    d’appalto;
    ⎯ Il documento “Linee guida per la redazione di studi di fattibilità per interventi
    infrastrutturali”, approvato con D.D.G. n 8829 del 23 ottobre 2015 e pubblicato sul Bollettino
    Ufficiale della Regione Lombardia, serie ordinaria n 44 del 29 ottobre 2015;
    ⎯ Il documento “Linee guida del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la valutazione
    degli investimenti in opere pubbliche”, di cui alla delibera CIPE n 68/2016 del 01 dicembre
    2016, adottato con Decreto n 300 del 16 giugno 2017 dal Ministero delle Infrastrutture e dei
    Trasporti;
    3
    ⎯ Il Contratto di Servizio tra Comune di Milano e Metropolitana Milanese S.p.A. (d’ora in poi:
    “MM S.p.A.”), sottoscritto in data 22 marzo 2019 e la Determinazione del Direttore Generale
    del Comune di Milano n. 49 del 26/03/2019;
    ⎯ L’offerta pervenuta al Comune di Milano da MM S.p.A., datata 17 maggio 2021 PG/34212
    per la redazione dell’approfondimento della prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica
    ed Economica (in seguito 1^ fase PFTE) della soluzione LRT;
    ⎯ Il parere di congruità sull’offerta economica di MM S.p.A. rilasciato dall’Area Pianificazione
    e Controlli Economici-Finanziari della Direzione Bilanci ed Entrate del Comune di Milano in
    data ..……..2021;
    ⎯ L’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 che prevede che “le amministrazioni
    pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in
    collaborazione di attività di interesse comune”;
    CONSIDERATO CHE:
    ⎯ In data 18 dicembre 2017 è stato sottoscritto “Accordo tra Regione Lombardia e Comune
    di Milano per la redazione ed il finanziamento della prima fase dei progetti di fattibilità
    tecnica ed economica di: prolungamento ad ovest della linea metropolitana M4; sistema
    di trasporto pubblico per l’asta Cologno-Vimercate; sbinamento della linea metropolitana
    M5 da Bignami a Cinisello Balsamo attraverso i centri abitati di Bresso e Cusano Milanino;
    sistema di trasporto pubblico per la direttrice Paullese” (schema approvato da Regione
    Lombardia con D.G.R. X/7511 dell’11.12.2017);
    ⎯ In data 21 dicembre 2017 è stato sottoscritto l’Accordo tra Città Metropolitana di Milano,
    Provincia di Monza e Brianza, Comuni di Milano, Cologno Monzese, Brugherio, Carugate,
    Agrate Brianza, Concorezzo, Vimercate per l’affidamento ed il finanziamento della prima
    fase del progetto di fattibilità tecnica economica per un sistema di trasporto pubblico per
    l’asta Cologno-Vimercate;
    ⎯ In data 14 giugno 2018 è stato sottoscritto il disciplinare di incarico con MM S.p.A., per
    l’affidamento della redazione della ‘Prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed
    Economica (1^ fase PFTE) per un sistema di trasporto pubblico per l’asta Cologno￾Vimercate’;
    ⎯ In data 28 dicembre 2018 è stato sottoscritto Accordo tra Regione Lombardia e Comune
    Di Milano per la redazione ed il finanziamento della prima parte della prima fase dei
    progetti di fattibilità tecnica ed economica e per l’aggiornamento del cronoprogramma
    (art.7) dell’accordo del 18 dicembre 2017 (schema approvato da Regione Lombardia con
    D.G.R. XI/1025 dell’17.12.2018);
    ⎯ In data 30 maggio 2019, MM S.p.A., ha consegnato al Comune di Milano un rapporto
    intermedio della prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase PFTE);
    ⎯ In data 05 giugno 2019, il Comune di Milano ha inviato il suddetto rapporto intermedio
    tramite PEC agli Enti coinvolti;
    ⎯ In data 19 settembre 2019, MM S.p.A., ha consegnato la documentazione completa della
    prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase PFTE) ed in pari data
    è stata trasmessa a tutti gli Enti sottoscrittori dell’Accordo;
    4
    ⎯ Successivamente si sono svolti numerosi tavoli tecnici tra i Comuni coinvolti ed i progettisti
    di MM S.p.A., al fine di valutare gli aspetti e le ricadute territoriali dei vari scenari proposti
    nella prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase PFTE);
    ⎯ A seguito degli incontri svolti nel mese di dicembre 2020 tra MM S.p.A. ed i Comuni
    coinvolti, questi ultimi hanno richiesto di valutare e studiare una serie di modifiche e varianti
    sul loro territorio che ha reso necessario avviare una fase di analisi di approfondimento
    propedeutica all’avvio del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica;
    ⎯ Nell’incontro, svolto in videoconferenza in data 17 maggio 2021, gli Enti coinvolti hanno
    concordato che, tra i vari scenari proposti nel progetto (1^ fase PFTE), la soluzione più
    idonea da approfondire è quella dello scenario di progetto “6” LRT Cologno-Vimercate’.
    CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:
    ART. 1
    PREMESSE
    Le premesse costituiscono parte integrante del presente Accordo.
    ART. 2
    FINALITÀ DELL’ACCORDO
    Le parti si impegnano, per quanto di propria competenza, a dare corso alle attività disciplinate
    dal presente Accordo, secondo le modalità di seguito stabilite, al fine di redigere
    l’approfondimento della prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase
    PFTE) (ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs 50/2016), con particolare riferimento alla soluzione LRT che
    colleghi nel modo più idoneo la stazione M2-Cologno Nord con i comuni di Brugherio,
    Carugate, Agrate Brianza, Concorezzo e Vimercate.
    ART. 3
    ANALISI DI APPROFONDIMENTO PRIMA FASE DEL PFTE – SOLUZIONE ‘LRT’ DA M2 COLOGNO NORD A VIMERCATE
    Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Provincia di Monza e Brianza, Comuni di
    Milano, Cologno Monzese, Brugherio, Carugate, Agrate Brianza, Concorezzo e Vimercate
    convengono sull’opportunità di approfondire la prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica
    ed Economica (1^ fase PFTE) in particolare la fattibilità della soluzione LRT da M2 Cologno
    Nord-Vimercate, per realizzare un collegamento idoneo ed efficiente attraverso un sistema di
    trasporto pubblico che dall’attuale capolinea della metropolitana di Milano M2 Cologno Nord
    in Cologno consenta un agevole collegamento alla zona nord-est della Città Metropolitana
    di Milano. A tal fine si è pertanto condiviso che debba essere sviluppato l’approfondimento
    della prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase PFTE) della soluzione
    LRT propedeutico allo sviluppo del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), che
    tutti i soggetti sottoscrittori del presente accordo si impegnano a cofinanziare secondo quanto
    stabilito al successivo art. 5.
    L’approfondimento della prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase
    PFTE) della soluzione LRT verrà sviluppato in conformità alle indicazioni degli strumenti di
    pianificazione degli Enti: PRMT della Regione Lombardia, Piano Strategico di Sviluppo
    Territoriale della Città Metropolitana di Milano, PTCP della Città Metropolitana di Milano e
    5
    Provincia di Monza e Brianza, PUMS del Comune di Milano, PUMS del Comune di Vimercate,
    PGT dei Comuni interessati dal progetto.
    ART. 4
    DEFINIZIONE DELLO SCENARIO LRT DA M2 COLOGNO NORD A VIMERCATE
    Nello sviluppo progettuale (1^ fase PFTE) oggetto del presente Accordo, verrà approfondita in
    particolare la fattibilità della soluzione LRT da M2 Cologno Nord a Vimercate, con le possibili
    varianti emerse a valle degli incontri:
    ⎯ definizione degli standard infrastrutturali del sistema;
    ⎯ analisi planoaltimetrica del tracciato e verifiche delle principali interferenze e vincoli attuali
    e futuri;
    ⎯ valutazioni sul deposito rotabili;
    ⎯ approfondimento sul nodo di Cologno Nord M2 che esaminerà i possibili scenari
    trasportistici, tramite analisi multicriterio.
    Lo studio sarà inoltre corredato di verifiche in merito all’incidenza delle alternative di tracciato
    e delle fermate rispetto ai risultati delle analisi socioeconomiche e trasportistiche effettuate
    nella precedente fase di studio.
    ART. 5
    COSTO, E RIPARTIZIONE DEGLI ONERI E TEMPI
    Il costo complessivo dello studio di “Analisi di approfondimento della prima fase del Progetto
    di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase PFTE) della soluzione LRT, così come preventivato
    da MM S.p.A., è pari a € 174.437,80 (IVA al 22% e contributo CNPAIA al 4% inclusi) e verrà così
    ripartito:
    ⎯ La Regione Lombardia corrisponderà un importo di € 72.000,00 (Euro settantaduemila/00);
    ⎯ Il Comune di Brugherio corrisponderà al Comune di Milano un importo di € 13.430,00 (Euro
    tredicimilaquattrocentotrenta/00);
    ⎯ Il Comune di Carugate corrisponderà al Comune di Milano un importo di € 13.430,00 (Euro
    tredicimilaquattrocentotrenta/00;
    ⎯ Il Comune di Agrate Brianza corrisponderà al Comune di Milano un importo di € 13.430,00
    (Euro tredicimilaquattrocentotrenta/00;
    ⎯ Il Comune di Concorezzo corrisponderà al Comune di Milano un importo di € 13.430,00
    (Euro tredicimilaquattrocentotrenta/00;
    ⎯ Il Comune di Vimercate corrisponderà al Comune di Milano un importo di € 13.430,00 (Euro
    tredicimilaquattrocentotrenta/00;
    ⎯ Il Comune di Milano garantirà la restante quota di € 35.287,80 (Euro
    trentacinquemiladuecentottantasette/80)
    6
    La suddetta ripartizione non costituisce alcun presupposto per la ripartizione futura dei costi di
    progettazione, realizzazione e gestione del sistema infrastrutturale nonché dei costi di esercizio
    oggetto di approfondimento dello studio della soluzione LRT.
    Le quote dovute dai Comuni saranno riconosciuti al Comune di Milano alla sottoscrizione del
    presente Accordo e comunque non oltre 30 giorni dalla consegna dello studio di “Analisi di
    approfondimento della prima fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase
    PFTE) della soluzione LRT”, che avverrà in formato digitale.
    Il contributo di Regione di € 72.000,00 a valere sul bilancio regionale 2021/2023 ha destinazione
    vincolata e sarà erogato, entro 30 giorni, al Comune di Milano a fronte della trasmissione di
    richieste di erogazione delle quote di finanziamento maturate con le seguenti modalità in
    conformità all’art.45 della LR 70/1983:
    ▪ 50% alla sottoscrizione del presente Accordo;
    ▪ Saldo a seguito della trasmissione dello studio a Regione, previa attestazione da parte del
    Comune di Milano delle spese sostenute e ancora da sostenere e conseguente eventuale
    rideterminazione del contributo da parte di Regione Lombardia ai sensi del comma 2 ter
    dell’art 45 della LR 70/83.
    A seguito dell’ultimazione dello studio e del completamento di tutte le spese ad esso connesse
    sostenute anche successivamente all’erogazione del saldo, il Comune di Milano trasmette la
    rendicontazione finale delle spese sostenute.
    Qualora il contributo dovuto in base al quadro economico finale risulti inferiore a quanto
    attestato in sede di erogazione del saldo, il Comune di Milano è tenuto alla restituzione della
    corrispondente quota parte delle somme in eccedenza erogate a titolo di contributo
    regionale. Qualora il contributo dovuto in base al quadro economico finale risulti superiore a
    quanto erogato, la quota eccedente il contributo già erogato non è oggetto di
    riconoscimento da parte di Regione Lombardia.
    Il Comune di Milano si impegna alla consegna degli esiti degli approfondimenti della prima
    fase del PFTE entro il 31/12/2021.
    Ai sensi dell’art. 27, comma 3, della legge regionale 34/1978, la proroga dei termini può essere
    disposta, entro gli stessi termini per l’erogazione del finanziamento regionale e su richiesta del
    Beneficiario, per motivi non dipendenti dalla sua volontà, per un periodo non superiore
    complessivamente a 365 gg.
    Per la concessione di eventuali ulteriori proroghe può essere richiesto, sulla base di motivate
    ragioni tecnico-economiche di particolare complessità, il parere del Nucleo di Valutazione di
    cui all'articolo 1 della legge regionale 27 febbraio 2007, n. 5.
    ART. 6
    ULTERIORI IMPEGNI
    Gli Enti sottoscriventi si impegnano a mettere a disposizione i dati, la documentazione, il
    supporto conoscitivo e decisionale necessari allo studio di cui al presente Accordo, in tempi
    ragionevoli e coerenti con la necessità di consentire, in tempi brevi, l’espletamento di ogni
    ulteriore fase finalizzata all’ottenimento del finanziamento complessivo ed alla conseguente
    realizzazione degli interventi.
    7
    La scelta in merito alla soluzione di tracciato individuata dall’approfondimento della prima
    fase del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (1^ fase PFTE) della soluzione LRT, sarà
    oggetto di condivisione ed espressione di assenso da parte di ogni Ente sottoscrivente.
    Come previsto dall’art 102 bis, della LR 12/2005 e smi, le Parti salvaguarderanno le condizioni
    di fattibilità dell’ipotesi di tracciato e delle relative fasce di salvaguardia.
    ART. 7
    ULTERIORI ADESIONI AL PRESENTE ACCORDO
    Eventuali ulteriori adesioni al presente Accordo da parte di altri soggetti pubblici (enti pubblici,
    società per azioni a partecipazione pubblica, etc.) dovranno essere formalizzate con la
    sottoscrizione di appositi addendum al presente Accordo, sottoscritti da parte di tutti i soggetti
    che hanno sottoscritto il presente atto o vi hanno aderito in seguito, riportanti le finalità di cui
    all’art. 2, gli specifici impegni del soggetto aderente, l'accettazione delle clausole di cui al
    presente Accordo.
    ART. 8
    INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL D.LGS. 196/2003
    Le Parti dichiarano reciprocamente che le attività derivanti dalla presente Convenzione non
    comportano il trattamento dei dati personali e che - nell’eventualità di tale occorrenza - si
    impegnano ad applicare quanto previsto dal Regolamento Europeo sulla protezione dei dati
    personali 2016/679, dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (c.d. “codice Privacy”) e dal D.lgs. 10
    agosto 2018, n. 101.
    ART. 9
    CONTROVERSIE
    Per ogni controversia che possa verificarsi in ordine agli adempimenti del presente Accordo,
    le Parti si riservano la facoltà di ricorrere all’Autorità Giudiziaria, esperendo gli strumenti e le
    azioni previste dal Codice Civile e dal Codice di procedura Civile e stabiliscono la competenza
    esclusiva territoriale del Foro di Milano.
    ART. 8
    MODALITÀ DI STIPULAZIONE
    Il presente atto viene stipulato in formato elettronico mediante sottoscrizione con firma digitale
    ed è soggetto a registrazione in caso d’uso, ai sensi del D.P.R. 26 aprile 1986 n.131, art. 1.
    Il presente atto, che si compone di n. …. pagine, è letto, confermato e sottoscritto:
    Per REGIONE LOMBARDIA: ………………………………………….
    Per CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO: ………………………………………….
    Per Provincia di Monza e Brianza: ………………………………………….
    Per COMUNE DI MILANO: ………………………………………….
    8
    Per COMUNE DI COLOGNO MONZESE: ………………………………………….
    Per COMUNE DI BRUGHERIO: ………………………………………….
    Per COMUNE DI CARUGATE: ………………………………………….
    Per COMUNE DI AGRATE BRIANZA: ………………………………………….
    Per COMUNE DI CONCOREZZO: ………………………………………….
    Per COMUNE DI VIMERCATE: ………………………………………….
    Documento informatico firmato digitalmente
    ai sensi del D.lgs. 82/2005 s.m.i. e norme collegate.
    PeschieraBorromeo Metropolitana
  • Cover: Il futuro capolinea della M3 a Sud: questa sarà la posizione. Ma non mancano le critiche - Milano Città Stato

    Il futuro capolinea della M3 a Sud: questa sarà la posizione. Ma non mancano le critiche - Milano Città Stato

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    Citazioni (2)
    • «Il progetto comprenderebbe inoltre parcheggi dedicati agli utenti diretti verso Milano e spazi per l’attestamento delle linee bus extraurbane.»
    • «Attorno alla stazione verrebbe realizzato anche un importante nodo di interscambio per il trasporto pubblico proveniente dai comuni del Sud-Est milanese.»

    Il futuro capolinea della M3 a Sud: questa sarà la posizione. Ma non mancano le critiche

    Dove dovrebbe sorgere il nuovo capolinea della M3 e quali sono le contestazioni emerse sul progetto del prolungamento Maps - Nuovo capolinea M3 a Peschiera Borromeo Il prolungamento della linea gialla verso il Sud-Est milanese torna al centro dell’attenzione. Il dibattito verte sulla posizione del futuro capolinea e il ruolo che potrebbe assumere come nodo di interscambio per l’area orientale dell’hinterland. «Al di là delle vicende narrate, per altro in modo lucidissimo e partecipe, la qualità della narrazione è da grande scrittore. Si legge in un fiato» (Marco Nocetti- recensione Amazon) La Ragione è Bastarda, il romanzo d’esordio di Andrea Zoppolato.  Scoprilo su Amazon 

    Il futuro capolinea della M3 a Sud: questa sarà la posizione. Ma non mancano le critiche

    # Una storia iniziata oltre vent’anni fa

    M3 fino a Paullo PFTE Il prolungamento della M3 verso il Sud-Est milanese torna al centro dell’attenzione dopo le polemiche emerse nel Consiglio comunale di Peschiera Borromeo e riportate da 7giorni.info. L’opera rientra tra i progetti più longevi della metropolitana milanese. Nei primi anni Duemila era stata prevista una tratta di circa 15 chilometri da San Donato a Paullo, poi bocciata nel 2015 dal CIPE per problemi di sostenibilità economico-finanziaria. Dopo quella decisione Metropolitana Milanese aveva elaborato una soluzione mista: 4,4 chilometri di metropolitana fino a Peschiera Borromeo e altri 10,9 chilometri di metrotranvia veloce fino a Paullo. Anche questa ipotesi è stata accantonata nel gennaio 2025 da Città Metropolitana e comuni coinvolti. Le criticità riguardavano il limitato risparmio di tempo, il rapporto costi-benefici e l’impossibilità di trasformare in futuro la tratta tranviaria in una vera metropolitana. La scelta condivisa è stata quindi quella di limitare il progetto alla M3 fino a Peschiera Borromeo, lasciando aperta la possibilità di ulteriori estensioni. Ora il nodo riguarda il punto esatto del futuro capolinea.

    # Dove dovrebbe sorgere il nuovo capolinea

    Estensione fino a Peschiera Sempre secondo quanto emerso durante il dibattito in Consiglio comunale, il Progetto di fattibilità tecnico-economica predisposto da Metropolitana Milanese individuerebbe il futuro capolinea della M3 nella frazione di Bellaria. L’area si trova a ridosso del complesso commerciale di Galleria Borromea, nella parte orientale del comune, a ovest del depuratore. L’ipotesi prevederebbe una sola fermata oltre San Donato, destinata a diventare il punto terminale del prolungamento della linea gialla. Maps – Nuovo capolinea M3 a Peschiera Borromeo Attorno alla stazione verrebbe realizzato anche un importante nodo di interscambio per il trasporto pubblico proveniente dai comuni del Sud-Est milanese. Il progetto comprenderebbe inoltre parcheggi dedicati agli utenti diretti verso Milano e spazi per l’attestamento delle linee bus extraurbane. L’obiettivo sarebbe quello di concentrare in un unico punto l’interscambio tra metropolitana e mobilità di superficie. Una soluzione che trasformerebbe Peschiera Borromeo in una delle principali porte di accesso alla rete metropolitana per l’area orientale della Città Metropolitana. Proprio le caratteristiche e le dimensioni di questo futuro hub sono però tra gli aspetti che stanno alimentando il confronto politico locale. 

    # Le contestazioni delle opposizioni

    Dettaglio area fermata A sollevare il caso è stata Stefania Accosa, ex sindaca e attuale consigliera comunale di Fratelli d’Italia. Durante il Consiglio comunale ha sostenuto che il Comune sarebbe stato informato da mesi degli sviluppi progettuali senza che la questione venisse condivisa pubblicamente. Secondo Accosa il progetto prevederebbe il definitivo accantonamento di qualsiasi ulteriore estensione metropolitana o metrotranviaria oltre Peschiera Borromeo. L’ex sindaca ha inoltre espresso perplessità sulla scelta dell’area di Bellaria, ritenuta poco adatta ad accogliere un grande hub di interscambio. Le criticità segnalate riguardano soprattutto traffico, viabilità e sicurezza. Successivamente è intervenuto anche il consigliere Andrea Scarpato, che ha contestato il mancato coinvolgimento delle commissioni Trasporti comunali. Secondo la sua ricostruzione il tema non sarebbe mai stato affrontato nelle commissioni svolte nel corso dell’anno. Una contestazione che potrebbe alimentare ulteriormente il confronto politico attorno all’opera.
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    Capolinea M3 a Peschiera Borromeo, già tutto deciso? Opposizioni all’attacco: «Troppe informazioni mai condivise»

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    • «L'area che ospiterà il Capolinea della M3 a Peschiera Borromeo L'area individuata da MM oggetto del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE), si trova a Bellaria adiacente alla zona commerciale»

    Capolinea M3 a Peschiera Borromeo, già tutto deciso? Opposizioni all’attacco: «Troppe informazioni mai condivise»

    Prima l’affondo di Stefania Accosa (FdI) sul PFTE e sulle interlocuzioni con gli enti superiori, poi l’intervento di Andrea Scarpato (Lista Scarpato Sindaco): «Nelle Commissioni Trasporti svolte quest'anno il tema non è mai stato affrontato» L'area che ospiterà il Capolinea della M3 a Peschiera Borromeo L'area individuata da MM oggetto del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE), si trova a Bellaria adiacente alla zona commerciale Il prolungamento della linea M3 fino a Peschiera Borromeo torna ad agitare il dibattito politico cittadino. Nelle ultime sedute del Consiglio comunale, il tema della futura metropolitana nel Sud Est Milano si è trasformato in un caso politico, con le opposizioni che accusano l’amministrazione di non aver condiviso informazioni rilevanti sul progetto del futuro capolinea. Al centro della discussione ci sarebbero le interlocuzioni avviate da mesi con gli enti sovracomunali e l’esistenza di un PFTE, il Progetto di fattibilità tecnico-economica, relativo al prolungamento della linea gialla. Secondo quanto emerso in aula, il Comune sarebbe stato informato già da febbraio degli sviluppi progettuali, senza però comunicarli pubblicamente né affrontarli nelle commissioni consiliari dedicate ai trasporti.

    Accosa mette pressione sul PFTE

    La prima a intervenire in aula è stata l’ex sindaca e attuale consigliera comunale Stefania Accosa (FdI), che ha puntato il dito proprio contro la gestione delle informazioni relative al progetto. «A quanto mi risulta, MM aveva pronto entro fine giugno un Pfte che vedrebbe il prolungamento della metropolitana fino a Peschiera con una sola fermata, in zona centro commerciale, con lo stralcio di qualsiasi altro prolungamento, anche per un’ipotetica metrotranvia», ha dichiarato. Secondo Accosa, l’ipotesi progettuale prevederebbe la nascita di un grande nodo di interscambio ai margini della città, scenario che durante il suo mandato amministrativo si sarebbe cercato di evitare. «Potrebbe prospettarsi uno scenario che avevamo cercato di scongiurare ai tavoli dell’epoca, infatti si parlerebbe altresì di un grande hub di interscambio bus e di un grossissimo parcheggio». L’ex primo cittadino ha quindi ribadito le proprie preoccupazioni sul piano urbanistico e viabilistico. «L’area individuata per noi non era idonea per trasformare Peschiera a “nuovo capolinea” per questioni di traffico, viabilità e soprattutto sicurezza. Bene il prolungamento, ma deve essere sostenibile».

    Scarpato: «Nessun confronto nelle commissioni»

    Successivamente è intervenuto il consigliere comunale Andrea Scarpato (Lista Scarpato Sindaco), che ha invece concentrato il proprio intervento sul mancato coinvolgimento delle commissioni Trasporti. Secondo Scarpato, nonostante negli ultimi mesi siano state convocate diverse commissioni dedicate ai temi della mobilità cittadina, il tema del futuro capolinea della M3 e delle interlocuzioni con gli enti superiori non sarebbe mai stato affrontato in maniera concreta. Una critica politica diretta all’amministrazione, accusata di non aver condiviso con il Consiglio comunale informazioni considerate strategiche per il futuro assetto infrastrutturale della città. Il tema del prolungamento della linea gialla si prepara così a diventare uno dei dossier più delicati dei prossimi mesi per Peschiera Borromeo, tra aspettative per l’arrivo della metropolitana e timori legati all’impatto che il nuovo hub potrebbe avere sul territorio.
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